Le nostre strutture

Centro di Esperienza e Museo multimediale della Montagna Siciliana

La necessità di addivenire alla creazione del “Museo” inteso non come una wurderkammer o come una mera esposizione di oggeti più o meno spiegati ma come un luogo della comprensione e della interpretazione della montanità siciliana. Prende le mosse dalla constatazione di come in effetti nella ricostruzione della identità siciliana sia essa etnoantropologica come paesaggistica e quindi più prettamente naturale, le aree montane rimangono sempre più al limes della stessa identità.

Quasi che le montagne, forse eccettuata l’Etna, siano diverse dalla Sicilia, siano altro dall’isola, forse un mare ad altro livello, traversabile, navigabile ma ostile alla terrestre popolazione.

Del resto nella storia dell’uomo le montagne hanno sempre fatto paura. Abitate da dei e demoni, percorse da draghi ed esseri malefici, dispensatrici di frane, valanghe, alluvioni, erano luoghi del mistero da esplorare e addomesticare.

Ma la civiltà montana è andata oltre: proprio dove la natura era più avara e ostile è riuscita a coltivare il senso del bello e a sviluppare una culturalità complessa non di rado permeata da influssi i più diversi, che si spinge oltre la paura.

Il progetto ha inteso interpretare questa montanità, portarne fuori ogni aspetto, dalla nascita geologica del corrugamento, al popolamento vegetale ed animale, all’arrivo degli uomini ed alla costruzione dei complessi rapporti tra noi ultimi ospiti/figli di questa natura e la natura stessa.

In particolare vengono trattati aspetti quali le attività produttive, frutti del bosco, legna e carbone, allevamento e transumanza, cava delle pietre, nevi e ghiaccio, miele e quant’altro nel tempo ha dato la montagna.

Le modalità sono quelle della più moderna interpretazione ambientale con l’attenzione a tutti i target di età e di cultura portata, con la attivazione di percorsi sensorialmente emozionanti aperti anche alle diversabilità, con la possibilità immediata di intervenire nel processo di interpretazione e d’altro canto di essere seguiti in quello di diffusione posteriore delle notizie e delle idee.

 

Il Centro costituisce un punto di riferimento unico in materia di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile per la cittadinanza, le scuole, gli Enti locali e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità.

E’ una struttura che realizza progetti di educazione all’ambiente con particolare riferimento al contesto territoriale di area vasta in cui è inserito, in aderenza ai principi ispiratori dello sviluppo sostenibile.

Ha una propria precipua metodologia nel proporre i temi della sostenibilità, Si impegna nella realizzazione di percorsi educativi, di soggiorni didattici, di iniziative di formazione, di documentazione e ricerca, di comunicazione e di informazione.

Le attività sono rivolte a tutta la comunità locale, avendo come obiettivo fondante quello di promuovere e gestire spazi di progettazione partecipata e condivisa, condizione essenziale per un processo di apprendimento complesso e sistemico in interscambio con l’ambiente circostante, oltre che alla “comunità” dei visitatori, italiani ed esteri, di qualsiasi tipologia di appartenenza.

La metodologia di riferimento per la sistemazione e per le attività del Centro è quella della “interpretazione ambientale”, essa è uno  strumento programmatico ampiamente in uso nella realtà delle aree protette degli U.S.A. e, in Europa, soprattutto dei Paesi anglosassoni; in Italia Si sta diffondendo in questi anni anche grazie all’opera dell’INEA e del suo coordinatore il dr. Giovanni Netto. 

Si basa sull’omonima disciplina (introdotta negli anni ’20 dello scorso secolo dall’Agenzia Nazionale americana per i Parchi), che si occupa di tutte quelle attività connesse alla: 

  • promozione del territorio dal punto di vista turistico-ricreativo e didattico
  • gestione e accoglienza del pubblico
  • informazione ed educazione ambientale.

Finalità e obiettivi 

  • indirizzo delle attività di “uso sociale dei beni ambientali” che si riferisce alla fruizione non materiale bensì culturale e ricreativa dei beni, intesi nella loro più ampia accezione
  • pianificazione delle modalità di fruizione culturale e ricreativa del territorio da parte dei frequentatori (locali e ospiti), attraverso:
    • la progettazione e la realizzazione di strutture e infrastrutture
    • l’individuazione di opportuni media per la comunicazione
    • l’informazione e la divulgazione
  • definizione delle proposte educative, didattiche e ricreative
  • definizione delle finalità per quanto riguarda gli obiettivi educativi e di tutela e per la promozione dello sviluppo socio economico, configurandosi come uno strumento di grande utilità per il loro raggiungimento.

Concretamente il centro attraverso la sua forma e le sue attività non solo si caratterizza per la concordanza con gli obiettivi generali degli altri strumenti pianificatori, ma interferire ed è interferito con/da essi, dando vita a vere e proprie sinergie”.

Le attività sono interessare inevitabilmente da molteplici settori della vita sociale (educazione, turismo, ecc), per questo l’esperienza evidenzia l’opportunità di un approccio concertativo, nel senso che nelle fasi di ideazione e applicazione vengono reputati importanti l’ascolto o ancor meglio la diretta partecipazione delle componenti che a vario titolo operano sul territorio.

Passando dalle finalità generali agli obiettivi, questi vanno definiti a livello generale e successivamente nel particolare utilizzando il già citato metodo “concertativo” che vede il coinvolgimento di esperti e altri soggetti che operano in ambito locale. Sin d’ora si possono riportare alcuni obiettivi generali e specifici “irrinunciabili”: 

  • contribuire a migliorare la qualità dell’offerta turistica
  • diversificare le proposte di valorizzazione ricreativa e culturale in maniera da ampliare le tipologie di fruitori dell’area vasta di riferimento, sia tra gli ospiti che tra i locali
  • proporre un’offerta turistica “di area”, cioè coerente e sintonica con le finalità istitutive dell’area protetta e con le caratteristiche peculiari naturali e culturali della montagna siciliana, basata sul complesso di risorse e di valori che rappresentano il patrimonio peculiare;
  • indirizzare i flussi della fruizione in modo da distribuire nel modo più opportuno il carico turistico e ripartire adeguatamente i benefici economici che ne derivano alle popolazioni locali
  • pianificare il complesso di strutture e infrastrutture deputate all’accoglienza, all’informazione e all’educazione ambientale
  • pianificare il complesso di attività finalizzate alla divulgazione, formazione ed educazione ambientale
  • definire le caratteristiche dei media individuati per la comunicazione, in primo luogo dei materiali cartacei divulgativi e didattico-informativi
  • creare un servizio di “mediatori culturali” (= “guide”) professionalmente preparati e capaci, sempre aggiornati, in grado di soddisfare la richiesta di informazioni ma anche di partecipare attivamente al processo educativo;
  • definire le modalità operative per una mediazione culturale che stimoli il frequentatore ad una miglior conoscenza, comprensione e apprezzamento dei beni ambientali dell’area in cui si trova.

Sunto dei percorsi “museali attivi”

 

L’itinerario museale è stato pensato ed organizzato in modo da consentire una progressiva lettura dei caratteri peculiari del paesaggio dell’Appennino siculo; uno spazio particolare è poi riservato ad esperienze conoscitive/percettive del mondo naturale nella sua globalità (geologia, fauna, flora).

 

ll percorso museale ha inizio con la storia naturale della montagna, la sua formazione,

Per rendere esplicite le caratteristiche ambientali del paesaggio montano siciliano sono state previste una serie di esperienze che il visitatore è condotto a compiere secondo un percorso che passa attraverso la percezione delle qualità fisiche dell’ambiente antropico. Infatti il paesaggio non è solo quello che si può vedere ma anche quello fatto di segnali nascosti che si può imparare a riconoscere; gli oggetti esposti (campioni e modelli) permettono di esplorare il paesaggio dal di dentro (Sezione del paesaggio percepito).

Gli elementi adatti a definire la peculiarità del paesaggio sono individuati attraverso un itinerario temporale che seleziona di volta in volta i segni impressi nell’ambiente dall’azione dell’uomo; il percorso temporale è realizzato attraverso Scenari corrispondenti ad altrettante epoche storiche significative ai sensi delle modificazioni dell’uso e del disegno del territorio.

Casa Comune

L’Azienda Speciale Silvo Pastorale del Comune di Nicosia Gestore del patrimonio terriero del Comune di Nicosia, nell’ambito del programma di attività di valorizzazione e promozione del territorio montano, si è prefisso quale obiettivo, la trasformazione del fabbricato denominato “Casa Comune” in “Punto di informazione turistica per la valorizzazione delle escursione nella riserva naturale orientata Sambughetto-Campanito con annesso bosco.

 

A tale fine gli ambienti interni esistenti sono utilizzati come segue:

  • Tettoia per posteggio;
  • Un locale per gruppo elettrogeno per sopperire all’emergenza in assenza di energia elettrica;
  • Un locale destinato a zona espositiva e conoscitiva;
  • Un locale per distribuzione materiale stampato con esposizione dello stesso;
  • Due piccoli locali destinati ad uffici del personale;
  • Servizi igienici attrezzati anche per la fruizione da parte di disabili, in ossequio alle disposizioni vigenti.

 

Al fine di mettere in funzione il Punto di informazione turistica per la valorizzazione delle

escursione nella riserva naturale orientata Sambughetto-Campanito con annesso bosco, sono stati previsti gli acquisti di attrezzature e arredi necessari per la immediata funzionalità dellopera.

 

In particolare il punto informativo a servizio della Riserva naturale Orientata monti Campanito-Sambughetti è dotato delle sotto elencate attrezzature ed arredi:

  • Mobilia per attrezzare il punto di informazione turistica (tavoli, sedie, armadi poltrone, tavolo porta computer; computer e relativi accessori, ecc);
  • Attrezzature per attività didattiche propedeutiche alle escursioni (videoproiettori, lavagna multimediale, TV, etc.);
  • La struttura inoltre è munita di un sistema di allarme e videosorveglianza;

 

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